Una riforma complessiva del diritto di famiglia

Matrimonio per tutti e riforma del diritto di famigliaIl Parlamento italiano deve affrontare e portare a termine una riforma complessiva del diritto di famiglia, capace di soddisfare le esigenze di tutti, unificare finalmente le norme già esistenti e dare così luogo a un’unica e organica legislazione ripulita da tutte quelle disposizioni di legge sopravvissute alle ragioni per cui erano state scritte e divenute pertanto del tutto illogiche e anacronistiche. A partire dalle proposte di legge “Amore Civile” – elaborate nel corso del 2008 da diversi giuristi, sociologi, psicologi, membri di associazioni legate alle problematiche famigliari – e presentata presso Camera e Senato da deputati e senatori radicali, la riforma:

a. menzionerà esplicitamente l’irrilevanza dell’orientamento sessuale per il matrimonio civile e in tutti gli istituti creati dalla riforma. Il matrimonio diventerà così egualitario attuando il principio costituzionale di eguaglianza anche per le persone omosessuali e ribadendo la distinzione tra diritto civile e canonico, quindi la laicità dello Stato.

b. Permetterà alle coppie omosessuali e ai single di accedere alle adozioni nazionali e internazionali.

c. Istituirà le unioni libere che lasciano, entro determinati limiti, scegliere il contenuto del proprio patto matrimoniale: i liberi consorti sono tali perché possono stabilire obblighi di assistenza diversi da quelli previsti dal codice civile e possono escludere l’obbligo di coabitazione. Essi sono liberi di stipulare accordi in vista di un possibile divorzio e indicare i princìpi guida per lo svolgimento della loro vita comune; le intese di solidarietà, possibili tra due o più persone, senza implicare un’unione sessuale e determinando, rispetto all’unione matrimoniale o libera, conseguenze ridotte; le comunità intenzionali per le quali più persone, con gli stessi ideali e progetti, possono realizzare contrattualmente un’unione economica e solidaristica, regolata per legge e perciò trasparente e immediatamente reversibile.

d. Prevederà l’unificazione dei procedimenti di separazione e divorzio, il testamento biologico, l’ammissione della procreazione eterologa ed altre modifiche alla legge 40, la parità tra uomo e donna nella trasmissione del cognome, la modifica, nel regime successorio, dell’istituto della legittima e la dichiarazione dei “diritti dei minori”.

 

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