Certi Diritti a Occhiuto: «Venga a firmare con noi e apriamo un confronto pubblico sui diritti civili»

L’Associazione radicale Certi Diritti prende atto con interesse delle dichiarazioni del presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia Roberto Occhiuto a favore del riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso e, in particolare, della possibilità di adozione per le coppie omosessuali.

Per questo Certi Diritti invita Occhiuto a venire a firmare, insieme all’Associazione Luca Coscioni, ai banchetti che saranno organizzati a Cosenza a partire dal mese di ottobre a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla procreazione medicalmente assistita. L’Associazione propone inoltre al presidente un confronto pubblico sui diritti civili, da organizzare proprio nella sede della Regione Calabria, per discutere nel merito delle proposte e delle iniziative legislative necessarie a trasformare dichiarazioni e principi in diritti effettivamente esigibili.

«Accogliamo con favore il fatto che Roberto Occhiuto riconosca che il tema delle adozioni e della tutela dei bambini che vivono nelle famiglie omogenitoriali non possa essere affrontato attraverso pregiudizi o appartenenze politiche», dichiara Chiara Squarcione, presidente dell’Associazione radicale Certi Diritti. «Per noi radicali, però, il punto non è stabilire quale parte politica abbia il monopolio della cultura dei diritti. Al contrario: i diritti sono tali proprio perché appartengono a ogni persona, indipendentemente da chi governi, da chi voti e dalla sensibilità politica alla quale si riconosca. La laicità dello Stato serve esattamente a questo: impedire che una particolare concezione morale della famiglia possa trasformarsi in una discriminazione giuridica».

«Se davvero vogliamo mettere al centro l’interesse dei minori, dobbiamo avere il coraggio di guardare alla realtà senza filtri ideologici», prosegue Squarcione. «Ci sono bambini e bambine che già oggi vivono nelle famiglie omogenitoriali. Lo Stato deve garantire loro piena dignità, certezza giuridica e uguale protezione. E deve farlo senza lasciare che la loro vita dipenda dalle oscillazioni della politica o dalle decisioni dei tribunali».

«Invitiamo il presidente Occhiuto a venire a firmare con noi e con l’Associazione Luca Coscioni ai banchetti che organizzeremo a Cosenza», dichiara Nicola Bertoglio, tesoriere dell’Associazione radicale Certi Diritti. «Sarà un’occasione concreta per confrontarsi non sulle appartenenze, ma sulle libertà delle persone e sulla necessità di superare discriminazioni e disuguaglianze che ancora caratterizzano il nostro ordinamento».

«Lo invitiamo inoltre a una tavola pubblica, che ci piacerebbe organizzare proprio nella sede della Regione Calabria, dedicata ai diritti civili: un confronto nel merito, senza steccati e senza recinti di appartenenza politica», aggiunge Bertoglio. «Se davvero i diritti civili devono diventare una questione universale, è tempo che la politica abbia il coraggio di discuterne fino in fondo. Vorremmo discutere con il presidente Occhiuto nel merito delle proposte e verificare insieme quale strada politica e legislativa possa essere percorsa per trasformare dichiarazioni e principi in diritti effettivamente esigibili».

Per Certi Diritti, la vera sfida non è spostare i diritti civili da una parte all’altra dello schieramento politico, ma affermare una cultura politica nella quale la libertà individuale e l’uguaglianza non siano materia di concessione, né terreno di competizione identitaria.

«Firmare insieme una proposta di libertà sarebbe un gesto semplice ma politicamente significativo: dai principi alle scelte, dalle dichiarazioni agli atti», aggiunge Massimiliano Benincasa, militante calabrese di Certi Diritti.

«Saremo dunque lieti di incontrare Occhiuto», concludono i rappresentanti dell’Associazione. «Dai libri e dalle dichiarazioni pubbliche si passi al confronto e, soprattutto, alle iniziative concrete. Se sui diritti civili si apre uno spazio di dialogo, noi radicali siamo pronti a renderlo vivo e partecipato, portando le nostre proposte, le nostre battaglie e la nostra idea di uno Stato pienamente laico, liberale e rispettoso della libertà di ciascuno».

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