Artista dissidente russo ucciso in Polonia, Certi Diritti ed Europa Radicale: “Fare luce su quello che appare come un omicidio politico”
MILANO, 16 giugno 2026 – L’Associazione Radicale Certi Diritti ed Europa Radicale esprimono sgomento e profonda preoccupazione per l’uccisione dell’artista e dissidente russo Semen Skrepetskij (Robert Kuzovkov), avvenuta ieri a Biała Podlaska, in Polonia, nei pressi del confine con la Bielorussia. Semen era con noi alla Biennale del Dissenso il 9 maggio.
L’artista è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco in pieno giorno, le modalità sono quelle di una vera e propria esecuzione.
Semen Skrepetskij aveva lasciato la Russia a causa della repressione politica ed era diventato una delle voci artistiche più coraggiose dell’opposizione democratica russa.
«Chiediamo sia fatta luce su quanto accaduto, anche se le modalità sono le stesse che hanno tolto la vita ad Anna Politovskaja e Antonio Russo: il regime di Putin continua a eliminare i dissidenti politici.», affermano Chiara Squarcione, presidente dell’Associazione Radicale Certi Diritti e Igor Boni Presidente di Europa Radicale. «L’Europa non può voltarsi dall’altra parte quando vengono colpiti dissidenti, artisti e oppositori politici che hanno trovato rifugio sul suo territorio. Serve una denuncia europea, per far comprendere a Vladimir Putin che conosciamo i modi in cui agisce, e che continueremo a contrastarlo.»
«Come militante ma soprattutto come artista non posso che essere profondamente turbato da questa vicenda», dichiara Nicola Bertoglio, tesoriere dell’Associazione Radicale Certi Diritti. «Semen era a marciare con noi, fianco a fianco, per denunciare il regime criminale della Russia di Putin, nel quale l’arte e gli artisti come lui, così come gli artisti LGBTI le cui opere abbiamo portato sui nostri corpi durante la Biennale del Dissenso, non hanno cittadinanza. La sua morte rappresenta un colpo durissimo per tutti coloro che credono nella libertà di espressione e nel diritto ad opporsi alla dittatura.»
Certi Diritti ed Europa Radicale esprimono vicinanza alla famiglia di Semen Skrepetskij e a tutta la comunità dei dissidenti democratici russi in esilio.
La sua partecipazione alla Biennale del Dissenso di Venezia resta oggi una testimonianza concreta del coraggio di chi continua a opporsi all’autoritarismo.
