A sostegno di Keshet Italia
Apprendiamo con stupore e preoccupazione la decisione degli organizzatori del Roma Pride di non consentire la partecipazione con un carro all’associazione Keshet, a seguito del rifiuto di sottoscrivere integralmente il documento politico della manifestazione.
Riteniamo che una scelta di questo tipo rappresenti un precedente problematico per la natura stessa del Pride, che storicamente nasce come spazio aperto, plurale e inclusivo, capace di accogliere sensibilità e posizioni differenti all’interno della comunità LGBTQIA+ e delle realtà che la sostengono.
Ci domandiamo inoltre se tale richiesta di adesione politica integrale sia stata rivolta a tutti i soggetti partecipanti alla manifestazione, comprese associazioni, organizzazioni e rappresentanti istituzionali, e quali siano concretamente le “condizioni” richiamate dagli organizzatori per giustificare questa esclusione.
Crediamo che il Pride debba continuare ad essere un luogo di partecipazione ampia e libera, non uno spazio delimitato da criteri di appartenenza politica o ideologica. La forza del movimento LGBTQIA+ è sempre stata la capacità di unire persone diverse attorno alla difesa dei diritti, della dignità e delle libertà fondamentali.
Per questa ragione parteciperemo al Roma Pride riaffermando il valore del pluralismo, del confronto e dell’inclusione, principi che consideriamo essenziali per il presente e il futuro del movimento. Saremo al fianco di Keshet, qualora decidesse di partecipare alla manifestazione, nel nome di un Pride aperto, plurale e realmente inclusivo.