Al Congresso di Certi Diritti presentata la proposta di legge per la tutela delle persone intersex
Torino, 23 maggio 2026 – Nel corso del Congresso dell’Associazione Radicale Certi Diritti è stata presentata la proposta di legge “Disposizioni in materia di disciplina degli interventi terapeutici a favore delle persone con variazioni delle caratteristiche del sesso”, finalizzata a garantire la tutela dei diritti delle persone intersex e a porre fine agli interventi medici non necessari e non consensuali sui minori.
La proposta è stata illustrata da Claudio Uberti, Presidente dell’Associazione radicale Certi Diritti; Marta Prandelli, Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellow; Manuela Falzone di IntersexEsiste e Alexander Schuster, avvocato e estensore del testo.
Il testo introduce un quadro normativo volto a vietare gli interventi chirurgici e i trattamenti medici differibili effettuati esclusivamente per conformare i corpi delle persone intersex a modelli binari maschili o femminili, in assenza di necessità urgenti per la salute della persona. La proposta prevede inoltre l’istituzione di commissioni multidisciplinari indipendenti per la valutazione clinica dei casi, il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione terapeutica della persona minore in relazione all’età e al grado di maturità, il rafforzamento delle garanzie sul consenso informato, la conservazione della documentazione medica fino al venticinquesimo anno di età e la sospensione dei termini di prescrizione per il risarcimento del danno fino al compimento dei 25 anni.
La proposta affronta inoltre la persistente mancanza di dati pubblici e sistematici sugli interventi effettuati sulle persone intersex, che contribuisce a mantenere opaco lo status quo, prevedendo strumenti di monitoraggio e raccolta dei dati finalizzati a garantire trasparenza, accountability e tutela effettiva dei diritti delle persone interessate.
Questa proposta di legge si colloca nel solco delle più recenti raccomandazioni europee in materia di diritti delle persone intersex e recepisce i principi affermati dalla Recommendation CM/Rec(2025)7 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa sull’uguaglianza dei diritti delle persone intersex.
“Per troppo tempo le persone intersex sono state sottoposte, sin dall’infanzia, a interventi medici non necessari e non urgenti finalizzati esclusivamente alla conformazione dei corpi a modelli binari maschili o femminili, spesso in assenza di un consenso pienamente libero e informato. Le evidenze mediche e le testimonianze delle persone interessate mostrano come tali pratiche possano determinare danni fisici e psicologici irreparabili. Questa proposta di legge nasce dall’esigenza di rafforzare la tutela dei diritti fondamentali dei minori e delle persone intersex, garantendo il rispetto dell’integrità fisica, dell’autodeterminazione terapeutica e della dignità della persona. Il testo mira inoltre a promuovere maggiore trasparenza e responsabilità istituzionale attraverso strumenti di monitoraggio, raccolta dei dati e controllo indipendente, in linea con i più recenti standard europei e internazionali in materia di diritti umani, consenso informato e protezione dell’infanzia. Si tratta di un intervento normativo che intende riportare al centro la persona, il suo diritto a partecipare alle decisioni che riguardano il proprio corpo e la necessità di evitare trattamenti irreversibili non giustificati da condizioni di urgenza clinica”, dichiarano dichiarano Claudio Uberti, Certi Diritti, Manuela Falzone, IntersexEsiste e Forum VCS.