Giornata Internazionale dei Diritti Umani – Mobilitazione per la liberazione di Ibtissame Betty Lachgar
In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il 10 dicembre, l’Associazione Radicale Certi Diritti e Europa Radicale scenderanno in piazza a Milano per protestare contro la persecuzione di Ibtissame Betty Lachgar, femminista marocchina arrestata il 10 agosto 2025 e condannata a 30 mesi di prigione per una foto scattata a Londra. Nell’immagine, Betty indossa una maglietta con la scritta “Allah is lesbian”, gesto pacifico che le autorità marocchine hanno interpretato come violazione delle leggi sulla blasfemia.
Questa vicenda solleva profonde preoccupazioni riguardo all’uso delle leggi sulla blasfemia non solo come strumento di repressione all’interno del Marocco, ma anche come mezzo per perseguire chiunque, ovunque nel mondo, esprima opinioni considerate offensive dal regime. Il caso di Betty rappresenta un inquietante esempio di persecuzione extraterritoriale, che mette a rischio la libertà di espressione e la sicurezza di persone con legami con il Marocco, tra cui cittadini con doppia nazionalità o viaggiatori.
Nicola Bertoglio, tesoriere dell’Associazione Radicale Certi Diritti, ha dichiarato:
«La vicenda di Betty è una tragedia che non può essere ignorata. La sua unica colpa è quella di aver esercitato un diritto fondamentale: la libertà di espressione. Essere condannata a 30 mesi di prigione per una foto scattata a Londra è una violazione dei diritti umani che non può essere accettata. Il fatto che questo accada a chi si trova fuori dal Marocco, in un altro paese, dimostra quanto la repressione della libertà di pensiero possa superare i confini nazionali. Chiediamo la sua liberazione immediata e l’abrogazione delle leggi sulla blasfemia che consentono simili abusi.»
Federica Valcauda, tesoriera di Europa Radicale, ha aggiunto:
«Questo caso dimostra chiaramente come le leggi marocchine sulla blasfemia non solo minacciano chi vive in Marocco, ma anche chiunque si esprima liberamente all’estero. Se una foto scattata a Londra può portare qualcuno in prigione in Marocco, le implicazioni di questo caso sono enormi per chiunque creda nella libertà di espressione e nei diritti fondamentali. Non possiamo permettere che simili abusi rimangano impuniti. La comunità internazionale deve fare sentire la sua voce per chiedere la liberazione di Betty e per fermare la persecuzione di chi si oppone a un regime che limita le libertà personali.»
Per rispondere a questa grave situazione, il 10 dicembre a Milano, davanti all’ambasciata marocchina, si terrà una manifestazione per chiedere la liberazione immediata di Ibtissame Betty Lachgar e denunciare la repressione della libertà di pensiero. Durante l’iniziativa si svolgerà una simbolica “Mattress Action”, per denunciare le condizioni disumane in cui Betty è costretta a vivere: da quattro mesi dorme sul cemento, senza alcuna dignità. I partecipanti porteranno materassi e coperte come gesto simbolico a sostegno del diritto alla libertà e alla dignità umana.
La protesta milanese sarà parte di una mobilitazione globale, che coinvolgerà altre città nel mondo, tra cui Cagliari, per chiedere la fine di questo abuso di potere. Ogni giorno che Betty trascorre in prigione rappresenta una ferita ai diritti umani e alla libertà di espressione. La sua liberazione è una priorità urgente che riguarda tutte le persone che credono nella libertà, nella giustizia e nella difesa dei diritti fondamentali.
Per informazioni:
Associazione Radicale Certi Diritti (certidiritti.org)
Europa Radicale (europaradicale.eu)