Coronavirus: Fiducia su Cura Italia spazza via appelli di chi chiedeva un dibattito sulla gestione dell’emergenza per le categorie vulnerabili

Postato in: Lavoro sessuale
Tags:

“Il nostro appello depositato anche come petizione non è stato neanche protocollato, eppure il diritto di petizione costituzionalmente garantito sarebbe uno dei pochi strumenti partecipativi agibili in questa fase di emergenza sanitaria.”

20170605-italy-sex-work-decriminalization-3000Al Senato voto di fiducia rocambolesco sul decreto legge Cura Italia. Difficile per noi poter commentare un testo, visto che perfino i senatori sono stati chiamati a votare un maxiemendamento ancora in esame in commissione che quindi non potevano conoscere nella sua versione definitiva. Da quello che ci è dato sapere gli appelli della società civile, compreso quello di Certi Diritti e Comitato per i diritti civili delle prostitute per i sex worker in difficoltà a causa del Coronavirus, sono stati sorvolati da una strategia procedurale che ha completamente marginalizzato il Parlamento. Le tante organizzazioni per i diritti umani che hanno scritto e sottoscritto appelli al Governo e al Parlamento esprimono una domanda di democrazia e di partecipazione in questa fase di crisi, completamente ignorata dalle istituzioni

Così Leonardo Monaco, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

Il nostro appello depositato anche come petizione non è stato neanche protocollato, eppure il diritto di petizione costituzionalmente garantito sarebbe uno dei pochi strumenti partecipativi agibili in questa fase di emergenza sanitaria.”

E conclude: “In assenza di misure dello Stato anche in favore dei lavoratori del sesso, le associazioni di sex worker e le unità di strada non hanno avuto altra soluzione che avviare un crowdfunding per poter acquistare generi di prima necessità per le lavoratrici e i lavoratori in situazione di bisogno. Sosteniamo questa iniziativa e non smetteremo di chiedere un intervento legislativo che copra le mancanze che abbiamo cercato di evidenziare in questi giorni”.

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0

Articoli correlati:

Change this in Theme Options
Change this in Theme Options