Russia: un nuovo rapporto OSCE documenta crimini contro l’umanità in Cecenia

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Il rapporto presenta le conclusioni di un’inchiesta internazionale avviata grazie all’invocazione, da parte di 16 Paesi tra cui non figura l’Italia, di uno strumento diplomatico raramente utilizzato e conosciuto come Meccanismo di Mosca. 

035738-cecenia-lager-per-gay“Il rapporto dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) presentato ieri al Consiglio Permanente di Vienna conferma quanto noi e le associazione che lavorano per i diritti umani delle persone LGBTI in Russia denunciamo dall’Aprile del 2017”, dice Yuri Guaiana, presidente dell’Associazione Radicale Certi Diritti
“La Russia non potrà più negare quanto documento dal rapporto e cioè che le autorità cecene hanno commesso terribili violazioni di diritti umani, comprese torture e uccisioni extragiudiziali di persone omosessuali, e dovrà rispondere dell’accusa di non essersi presa la responsabilità di risolvere la grave situazione in Cecenia”, continua Guaiana, arrestato lo scorso maggio a Mosca mentre tentava di consegnare oltre 2 milioni di firme per chiedere un’inchiesta federale su quanto stava avvenendo in Cecenia.
La medesima richiesta è reiterata ora anche dal rapporto OSCE che chiede alla Russia di svolgere un’inchiesta “efficace, imparziale e trasparente” e di “consegnare i responsabili alla giustizia”.
“L’Italia è ora davanti a una scelta: o rendersi complice di queste violazioni o lavorare insieme all’Unione Europea per far sì che la Russia segua le raccomandazioni del rapporto OSCE ponendo fine al clima d’impunità che regna in Cecenia e seguire essa stessa le raccomandazioni fatte a tutti gli Stati OSCE, tra cui quella di accogliere i rifugiati ceceni garantendone la sicurezza”, conclude Guaiana.
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