Primo Pride in Albania: anche Agedo e Certi Diritti parteciperanno per sostenere l’iniziativa

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fig-1Agedo e Associazione Radicale Certi Diritti, insieme all’ambasciata italiana e al Centro Culturale Italiano a Tirana, permetteranno all’Italia di partecipare, anche con contenuti di grande importanza, al primo pride albanese – organizzato dalle associazioni locali PINK Embassy, Human Rights House in Albania, Open Mind Spectrum Albania -OMSA, Affiliate of Youth for Human Rights International – che si terrà dal 12 al 17 maggio 2014.

Dopo il work tour a Tirana organizzato da PINK Embassy/LGBT Pro Albania e dall’Associazione Radicale Certi Diritti che ha visto Yuri Guaiana, segretario dell’associazione italiana, fare una serie d’incontri dal 14 al 23 marzo 2013, tra cui spicca quello con S.E. Massimo Gaiani, ambasciatore Italiano a Tirana, l’ambasciata ha deciso di partecipare al primo pride albanese proiettando il documentario prodotto da AGEDO, l’Associazione italiana di genitori di omosessuali, col finanziamento della Commissione Europea, progetto Daphne II, e diretto da Claudio Cipelletti: «Due volte genitori». Il documentario, che ha avuto un enorme successo in Italia e all’estero, sarà presentato presso l’Istituto italiano di cultura a Tirana il 15 maggio 2014.

Il 15 mattina, inoltre, Rita De Santis per AGEDO e Yuri Guaiana per l’Associazione Radicale Certi Diritti parteciperanno anche al Meeting with parents of LGBT persons, portando l’esperienza italiana e il loro sostegno. Nell’occasione, i due rappresentanti delle associazioni italiane scambieranno le loro bandiere associative con quelle delle associazioni albanesi in segno di amicizia. Le bandiere delle associazioni italiane sventoleranno così anche durante la prima marcia del Pride a Tirana il 17 maggio.

Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: «Ringrazio molto S.E. Massimo Gaiani, ambasciatore Italiano a Tirana, per la lungimiranza dimostrata nel rendere possibile questa iniziativa. Finalmente l’Italia inizia a contribuire fattivamente al riconoscimento dei diritti delle persone LGBTI in Europa e nel mondo grazie all’azione delle sue Missioni e al coinvolgimento delle Associazioni. Era ora che l’Italia iniziasse ad affiancarsi agli altri paesi europei, come Olanda, Svezia e Norvegia, nel sostegno dei diritti umani delle persone LGBTI. Che questo avvenga per la prima volta in un paese a noi così vicino e legato sotto il profilo storico e culturale non può che farci piacere. Auspico che l’esempio sia seguito anche da altre missioni italiane in paesi dove il rispetto dei diritti umani delle persone LGBTI deve essere sostenuto».

Fiorenzo Gimelli, presidente AGEDO, dichiara: «È giusto aiutare a crescere nella consapevolezza e a creare società inclusive. A maggior ragione fuori dei confini a pochi passi da noi non ci possiamo ne vogliamo tirare indietro. E’ importante che il tema dei diritti venga affrontato in paesi difficili».

Claudio Cipelletti, regista di «Nessuno uguale» e «Due volte genitori» dichiara: «abbiamo sperimentato con questi lavori che al di là dei Paesi e delle oggettive difficoltà poste dal diverso grado in cui si presenta l’omofobia, esistono degli aspetti universali, che appartengono ai rapporti umani, che riguardano il legame di ciascuno con i propri familiari, genitori, figli, amici, educatori, compagni. Sono questi i rapporti e le emozioni che ho indagato e raccontato insieme alle famiglie di Agedo, per parlare a tutti, anche a chi omosessuale non è. Si tratta di un approccio che non ha confini geografici, come testimonia la diffusione dei documentari all’estero, tradotti in otto lingue. Il mio augurio è che anche per i nostri vicini amici albanesi possa essere una opportunità per aprire i cuori alle persone LGBTI proprio partendo dalle proprie famiglie».

Rita De Santis di AGEDO dichiara: «Con grande emozione portiamo il nostro lavoro in un paese di cui abbiamo molta stima, sicuri che i genitori albanesi ci accoglieranno perché comprenderanno che la diversità è una grande ricchezza».

Comunicato stampa di AGEDO e dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

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