VIOLENZA OMOFOBICA: OCCORRE STRAGE PER MUOVERSI?

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COPPIA GAY AGGREDITA A ROMA: LA VIOLENZA OMOFOBICA FRUTTO DEL FONDAMENTALISMO RELIGIOSO E IDEOLOGICO. DOBBIAMO ATTENDERE UNA STRAGE PER INTERVENIRE CONTRO L’OMOFOBIA?

Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti:

Abbiamo deciso di non unirci al coro di chi, per coerenza o per ipocrisia, urla allo scandalo e alla vergogna per l’ennesimo atto di violenza omofobica, che questa volta sta mettendo a rischio la vita di un ragazzo che ha la colpa di essere gay, che ha ‘osato’ abbracciare e/o baciare il suo compagno davanti al Gay Villane di Roma ieri notte. Quanto accaduto, ne siamo certi, si ripeterà molto presto, e certamente in forma più o meno grave, perché il ‘contesto’, il ‘clima di violenza contro le persone gay mai come oggi trova terreno fertile, se non addirittura aiuto e sostegno da chi dovrebbe considerare questo fenomeno un’emergenza e invece fa finta di nulla, voltandosi dall’altra parte, magari sotto un ombrellone. Ci riferiamo a coloro che alimentano l’odio con “fatwe” religiose o ideologiche denigrando gli omosessuali, così come a coloro che, per motivi di asservimento politico, continuano a dare giudizi pesanti contro le persone gay e le loro scelte di vita, la loro felicità.

Nei giorni scorsi avevamo segnalato alcuni altri episodi, forti e gravi per la loro carica violenta, avvenuti contro le persone gay. Sappiamo bene che l’ignoranza e l’egoismo politico, ormai così diffusi, impediranno qualsiasi presa di coscienza della gravità del fenomeno dell’omofobia e dei gravi danni sociali e culturali che essa produce. Quanto accaduto è ulteriore sintomo della grave involuzione che stiamo vivendo sul piano dei diritti civili e umani e che ci mette tra i paesi più a rischio, al pari di quelli dittatoriali e teocratici che per legge si accaniscono contro le persone gay.

Cosa dobbiamo attendere per far prendere coscienza alla nostra classe politica che ci governa della necessità di avviare subito iniziative volte all’educazione, all’informazione, all’aiuto e all’assistenza sul tema dell’omofobia? Dobbiamo aspettare che avvenga un attentato con strage in un locale gay? Questo è quello che l’ignoranza attende purtroppo affinché si accenda una lampadina, noi speriamo che questo si possa evitare. Ma non siamo ottimisti”.

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