IL PD SI CONTRADDICE SUI DIRITTI DELLE PERSONE LGBT: CON NOI PAOLA CONCIA

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E’ vero le posizioni del partito democratico su temi di grande importanza, come l’uguaglianza dei diritti e la lotta ad ogni fenomeno discriminatorio come l’omofobia sono chiarissime. Ma non sono appunto (grossa contraddizione in termini) posizioni di eguaglianza, almeno in tema di diritti civili per le persone omosessuali. In merito al comunicato, diffuso da Adn Kronos , di  Walter Veltroni, in risposta alle dichiarazioni della Senatrice Binetti, l’Associazione Radicale Certi Diritti intende sottolineare alcune (volute?)ambiguità o contraddizioni vissute all’interno del Partito Democratico.
Da una semplice lettura del programma e del manifesto dei valori del partito di Veltroni si possono evidenziare due passaggi  dirimenti sulle questioni dei diritti civili per le persone omosessuali e sulle loro (ad oggi misconosciute legalmente) unioni .
Nel programma infatti sta scritto :
Punto 4. DIRITTO ALLA GIUSTIZIA GIUSTA, IN TEMPI RAGIONEVOLI. Lettera d) Diritti della persona che convive stabilmente. Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
Mentre il  Manifesto dei valori al punto 4 recita testualmente:
Vogliamo che a ciascuno sia garantita la libertà di realizzarsi secondo i suoi talenti e le sue inclinazioni, senza distinzioni di genere o di provenienza sociale, di opinioni politiche o religiose. L´estensione dei diritti di cittadinanza è parte costitutiva di una concezione moderna della crescita, oltre i soli parametri economici. Cittadinanza e inclusione sono la leva di un nuovo civismo e di nuove opportunità per i singoli, nelle scelte formative e professionali, come nella dimensione sociale e affettiva. In questo quadro vanno riconosciuti e disciplinati per legge i diritti e doveri delle persone conviventi in unioni di fatto.

Sorvolando sul fatto che al riguardo di un’Italia più libera, più giusta e più prospera non si fa riferimento alle discriminazioni in  base all’orientamento sessuale, risulta evidente quanto il partito democratico non voglia parlare di coppie omosessuali ma si barcameni in un errato e fuorviante concetto di diritti alle persone che convivono. Spiegato ai più questo concetto vuol dire né più né meno che van garantiti i diritti alle persone tout court. La coppia (intesa come matrimonio o unione civile) si sa è un istituto giuridico a sé, e di questo, visto che si parla di orientamento sessuale, si fa ben attenzione a non far menzione. Omosessuale ti riconosco i tuoi diritti di persona ma non riconosco la coppia di cui fai parte.

Fatta questa analisi l’Associazione Radicale Certi Diritti continua a rispettare il diritto di parola della Senatrice Binetti ma si chiede perché Veltroni insista nel parlare di uguaglianza di diritti, senza avere alle spalle un testo che sostenga queste sue teorie. Più chiara semmai è la posizione di Fassino che nel suo intervento alla trasmissione Porta a Porta ha dichiarato “apertis verbis” che il partito democratico è contrario ai matrimoni gay (da leggersi : è contrario all’uguaglianza di diritti).
Detto ciò la scrivente associazione continua a battersi per il riconoscimento del matrimonio per le persone omosessuali e si augura che Paola Concia, deputata del Pd che aderito formalmente all’iniziativa di Affermazione Civile promossa da Certi Diritti, non si fermi alle dichiarazioni del suo leader ma si legga attentamente programma e manifesto dei valori del suo partito. Potrebbe notare che tanto democratico e progressista non è.

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