ROM E INFANZIA – UNA UTILE MONOGRAFIA DA PARTE DI UNA NOSTRA SOSTENITRICE

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Per chi fosse interessato una vasta monografia sul tema del diritto dei bambini Rom.
Scaricate qui anche due utili bibliografie (prima bibliografiaseconda bibliografia ).
Di seguito le considerazioni personali di Gabriella Friso, che spiega le motivazioni che l’hanno portata a curare questa monografia per il Centro Risorse Territoriali di Lecco.
Per una volta ho coscientemente deciso di prendere una posizione chiara e definita su una questione che reputo gravissima e che mette in discussione la stessa definizione di Democrazia del nostro Paese. Chiarisco subito che è lungi da me impostare una valutazione ideologica, magari inficiata da un “buonismo” moralista. Io difendo strenuamente lo Stato di Diritto e il rispetto della Legge, ma credo che siano le persone che delinquono coloro che debbano rispondere personalmente dei loro reati e non l’intera etnia o razza di appartenenza.
Nei giorni scorsi sono inorridita nel vedere le immagini o leggere i resoconti dei bliz delle forze dell’ordine e delle “spedizioni” di cittadini che, con i figli al seguito, hanno incendiato interi campi nomadi. Troppo facile il paragone con gli anni oscuri del fascismo/nazismo…anni e soprattutto persecuzioni che non avrei mai voluto vedere nel mio Paese…
Le altre cose che mi indignano profondamente sono le argomentazioni di “copertura” usate dal Ministro Maroni  per giustificare la decisione di schedare i bambini rom in nome della loro tutela.
I dati sulle violenze sui minori in Italia dimostrano che la maggioranza degli episodi avvengono nelle famiglie ad opera degli stessi famigliari, solo il 22,3% delle violenze sono commesse da estranei (ultimi dati relativi al 2005).Pensare e il far credere che il restante 77,7% sia composto in prevalenza da famiglie rom è assolutamente falso. Quindi per difendere dalle violenze i minori si dovrebbero prendere le impronte a tutti i genitori, nonni e zii…
L’altra argomentazione sostiene come finalità la necessità di far ottemperare all’obbligo scolastico. Ancora oggi, in Italia, migliaia di minori vengono inseriti nel mondo del lavoro prima dei 15 anni, molto spesso illegalmente. Da una indagine sull’argomento risulta che la Regione più interessata dal fenomeno è la Puglia dove ben 11.635 alunni risultano inadempienti all’obbligo scolastico(indagine dell’Ufficio II della Direzione Generale Regionale per la Puglia, pubblicata nell’ottobre 2007). Ma per ricondurre la dispersione scolastica la terapia non è la “schedatura” di una minima parte dei “dispersi” ma servirebbe innanzitutto instaurare un dialogo con i genitori e affrontarne le cause anche con opportuni sostegni forniti alle stesse famiglie. Denunciare i genitori, tra cui una bassa percentuale di rom, che fanno evadere l’obbligo scolastico serve a poco. L’iter giudiziario è lungo, prima del giudizio passano 3-4 anni e tutto si risolve in una multa…..In ogni caso è difficile credere che questa sia una priorità di questo Governo che ha annunciato tagli consistenti nel settore scuola (190 mila unità  in meno fra docenti e personale ATA nei prossimi 3 anni): 277 docenti in meno nella provincia di Lecco, 383 in quella di Sondrio….
Per dare il mio contributo ad affrontare questo tema e anche il crescente razzismo nei confronti di rom e sinti, frutto a mio avviso (non solo mio) di una campagna diffamatoria che crea paure irrazionali e “capri espiatori”, questo numero sarà interamente dedicato agli Zingari.
Nell’allegato troverete non tanto i fatti che ben conoscete, ma illustri commenti e prese di posizione che possono contribuire alla discussione e a far riflettere sulla gravità di questa iniziativa da qualsiasi punto di vista la si esamini.
Buona lettura
Gabriella

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