LETTERA ROVASIO E AVERSA A COMITATO CATANIA PRIDE: DIALOGO CON LA BERTOZZO

Postato in: Comunicati stampa
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Roma, 2 luglio 2008
Al Comitato Catania Pride
Arcigay Catania, Open Mind GLBT, Pegasos Club

 
Cari amici del Comitato Catania Pride,
quanto è accaduto la sera di sabato 28 giugno nei pressi del palco del Pride di Bologna è un fatto grave e segna le difficoltà del movimento gay, lesbico e transessuale nell’ottenere giusti riconoscimenti legislativi, sociali, politici. Il movimento per i diritti civili è da sempre composto da molte associazioni ognuna con una propria specificità e con progetti ed idee in autonomia: questo fatto non può diventare un ulteriore ostacolo alle rivendicazioni e alle varie forme di protesta, Pride in testa, ma deve contribuire al pluralismo e alla forza del movimento lgbtq tutto.
La violenza e le prevaricazioni vanno combattute da qualsiasi parte provengano ma nello stesso tempo bisogna impegnarsi per la libera espressione di tutti. Il Pride non appartiene solo agli organizzatori ma a tutti quelli che vi partecipano anche con posizioni critiche rispetto alla piattaforma politica della manifestazione. La memoria storica del movimento non deve dimenticare l’impegno di figure come quella di Graziella Bertozzo che, come molti altri esponenti del movimento, ha speso parte della sua vita per il riconoscimento dei diritti di libertà e di civiltà di lesbiche, gay e trans. I Pride 2008, da quello di Roma, a quello di Biella fino a quello di sabato 5 a Catania, sono stati messi in seria discussione da divieti e ostacoli posti in atto dalle istituzioni e dai vari esponenti omofobi della nostra società: questo ci deve far riflettere e ricordare che i principali avversari sono esterni al movimento lgbtq.
Proponiamo e chiediamo al Comitato Pride di Catania di far intervenire Graziella Bertozzo dal palco di piazza dell’Università, per un tempo uguale a quello dato a tutti gli altri esponenti del movimento, per chiarire definitivamente l’episodio increscioso e riprendere serenamente e rafforzati la difficile e lunga battaglia per i diritti ancora negati. Ci auguriamo che questo possa contribuire a superare le tensioni e anche gli equivoci nati dall’episodio di Bologna.

Saverio Aversa
Resp. Naz.
Diritti e Culture delle Differenze
PRC-SE

Sergio Rovasio
Segretario Associazione Radicale Certi Diritti

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