RESOCONTO DELLA CONFERENZA STAMPA A MESTRE

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Questo il resoconto della Conferenza Stampa su Certi Diritti tenutasi a Mestre. .
Per saperne di più, scarica l’articolo uscito sul Gazzettino.

CONFERENZA STAMPA TRIESTE PER AFFERMAZIONE CIVILE
Presso l’antico caffè triestino Tommaseo, si è tenuta la conferenza stampa dell’associazione radicale Certi Diritti per la presentazione dell’iniziativa di affermazione civile sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. All’evento erano presenti la Presidente nazionale di Certi diritti Clara Comelli, il professor Francesco Bilotta, in rappresentanza dell’associazione Avvocatura  per i diritti LGBT-Rete Lenford, la professoressa Margherita Hack, membro delle più prestigiose Società fisiche e astronomiche nonché nota per le sue campagne a favore della laicità dello Stato, il Professor Fabio Omero, in qualità di rappresentante del Partito Democratico e la professoressa Rita De Santis, Presidente dell’AGEDO.
Dopo una presentazione dell’iniziativa, Clara Comelli ha tenuto a ribadire che questa campagna non violenta porterà ad un arricchimento per l’intera società italiana e non solo per i cittadini omosessuali. L’allargamento del godimento dei diritti civili a tutti i cittadini – ha affermato – non è altro che un modo di rispettare l’articolo 3 della nostra Costituzione.
La professoressa Hack ribadendo il suo costante impegno per  la creazione di uno stato laico ha affermato che – a suo giudizio – il fondamento della democrazia è anzi tutto il rispetto reciproco. Il significato profondo della parola famiglia – ha sottolineato – evoca l’affetto reciproco tra le persone a prescindere dal sesso di appartenenza.
Francesco Bilotta tiene a precisare che finora le coppie che hanno espresso la loro disponibilità a partecipare all’iniziativa sono 16 e sono distribuite sul territorio centro-settentrionale del nostro Paese. Persone con storie umanamente molto profonde, che vivono un rapporto di coppia anche da 30 anni. È importante ricordarlo – sostiene Bilotta – perché bisogna andare oltre il pregiudizio che vuole i rapporti omosessuali caratterizzati dalla promiscuità.
Non si può sottacere – ricorda sempre Francesco Bilotta – che nel nostro ordinamento non vi è nessun divieto espresso che impedisca ad una coppia dello stesso sesso di accedere al matrimonio. Il supposto divieto è di fonte interpretativa ed è risalente al diritto romano. La realtà di oggi è un’altra. In questa realtà sempre più coppie dello stesso sesso contraggono matrimonio all’estero, nei Paesi dove ciò è possibile. Purtroppo, il matrimonio contratto all’estero non viene usualmente trascritto nel nostro Paese in quanto, in base a due circolari del Ministero dell’Interno, è ritenuto contrario all’ordine pubblico.
Fabio Omero, in qualità di esponente del Partito Democratico, sottolinea il fatto che all’interno del nostro Parlamento, nell’odierna legislatura, sia presente un solo rappresentante  dell’Associazionismo LGBT, ossia l’on. Paola Concia. E ciò – a suo giudizio – non facilita certo un interesse specifico sul tema da parte delle istituzioni. Rimarca l’importanza delle Direttive Europee riguardo le politiche anti-discriminatorie e la loro non applicazione all’interno del nostro ordinamento. Chiude il suo intervento con una poesia di Bertold Brecht dal titolo “E non c’era rimasto nessuno” come monito contro tutte le discriminazioni che quotidianamente si perpetrano nel nostro Paese.
Interviene Rita De Santis, presidente dell’ AGEDO, la quale stigmatizza il vuoto di informazione riguardo alla condizione omosessuale in Italia. A tale lacuna è addebitabile la scarsa stima e la mancanza di rispetto nei confronti delle persone omosessuali. Si rammarica che il clima sociale e culturale in cui viviamo generi poca visibilità. Un esempio su tutti: se le stime ufficiali ci dicono che il 10% dell’intera popolazione è composta da persone omosessuali, nella sua Associazione – che raccoglie i genitori degli omosessuali – ci sono solo 200 iscritti. Decisa è la critica verso proposte di legge quali DICO o CUS, perché se l’obiettivo finale deve essere l’eguaglianza, l’unica soluzione è l’estensione dell’istituto matrimoniale a tutta la popolazione, senza distinguere i cittadini italiani in cittadini di serie A e cittadini di serie B.
La Presidente Clara Comelli rinnova a tutte le Associazioni presenti sul territorio l’invito a sostenere questa campagna, annunciando che tale invito sarà formalizzato nei prossimi giorni.

Trieste, martedì 27 maggio 2008 ore 11
Gabriele Deprat – socio di Certi diritti

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