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ROVASIO: "COME SIAMO ARRIVATI AL 23 MARZO" – MATRIMONIO GAY? SI, LO VOGLIO

L'introduzione all'inchiesta:In nome dell'uomo, questo matrimonio s'ha da fare!La Corte Costituzionale il 23 marzo si pronuncerà sulla costituzionalità del divieto a sposarsi opposto a coppie dello stesso sesso. Una sentenza storica, qualunque sarà il suo esito, frutto della determinazione e del coraggio di alcune coppie omosessuali, di Rete Lenford, che riunisce alcuni avvocati per i diritti lgbt, e dell'Associazione Radicale Certi Diritti. E proprio con il segretario di Certi Diritti, Sergio Rovasio, che avevamo già sentito in ottobre, abbiamo ricostruito come si è arrivati a questo risultato straordinario.

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23 MARZO, UNA DATA CHE NON DOVREBBE PASSARE IN SORDINA

Riccardo Cristiano, candidato alle regionali nella circoscrizione elettorale di Catanzaro e Cosenza per la lista Bonino - Pannella. 23 marzo, una data che non dovrebbe passare in sordina.

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CORTE EUROPEA DIRITTI UMANI CONDANNA POLONIA PER DISCRIMINAZIONE

LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI: LA CORTE EUROPEA PER I DIRITTI UMANI CONDANNA LA POLONIA PER AVER DISCRIMINATO UN CITTADINO RIMASTO SENZA CASA A CAUSA DEL DECESSO DEL CONVIVENTE. Dichiarazione di Ottavio Marzocchi, responsabile questioni europee dell’Associazione Radicale Certi Diritti:

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PARLAMENTO APPROVA NORMA ANTIDISCRIMINATORIA SUL POSTO DI LAVORO

NEL SILENZIO GENERALE IL PARLAMENTO HA APPROVATO UNA PICCOLA MA IMPORTANTE NORMA ANTIDISCRIMINATORIA IN MATERIA DI LAVORO. IL COSIDDETTO “COLLEGATO LAVORO” CONTIENE IL DIVIETO DI OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE NELLEPUBBLICHE AMMINISTRAZIONI RICHIAMANDO LE DIRETTIVE COMUNITARIE. PICCOLO PASSO AVANTI PER LE PERSONE LGBT E PER TUTTE LE ALTRE CATEGORIE SOGGETTE A RISCHIO DISCRIMINAZIONE. Roma, 7 marzo 2010 COMUNICATO STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI

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COMITATO PER I DIRITTI CIVILI DELLE PROSTITUTE

Grande soddisfazione per la sentenza della Cassazione che ha condannato un cliente che si era rifiutato di pagare per il servizio sessuale ricevuto. Non vi è dubbio infatti che pretendere di fare sesso senza pagare la prestazione equivale ad un atto di violenza sessuale.

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