Nel ricorso, tra le motivazioni addotte, si fa riferimento alla Sentenza della Corte Costituzionale 138/10 che afferma: a) all’unione omosessuale, “intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso”, spetta “il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia”. Roma, 18 ottobre 2011





