Mozione Generale approvata dal XII Congresso

Il congresso dell’Associazione Radicale Certi Diritti riunitosi a Milano dal 24 al 25 novembre 2018, udite le relazioni di segretario e tesoriere, le approva;

sottolinea nel suo operato la centralità del metodo Radicale e nonviolento;

guarda con preoccupazione agli sviluppi del “caso italiano” -che ha visto nelle elezioni politiche del 4 marzo scorso la sua ultima evoluzione- e al degenerare della situazione dei diritti umani in molti Paesi europei ed extraeuropei;

rintraccia nella promozione e nella difesa delle libertà nonché nel ripristino dell’agibilità democratica la risposta al panorama citato;

alla vigilia delle elezioni europee riconosce la necessità di inserire nel dibattito elettorale i temi della sessualità e dell’integrità degli affetti e dei corpi come strumento per la rivendicazione dei diritti civili e politici;

rivendica nei lavori del panel congressuale “Sviluppo Atipico dei Genitali” il primo successo di dialogo tra la comunità medico-scientifica e quella degli attivisti intersex;

valorizza il contributo del Consigliere Michele Usuelli, che ha condiviso con l’associazione l’urgenza di una iniziativa internazionale volta al contenimento delle dinamiche demografiche; vede nel contrasto alla sovrapopolazione mondiale la trasposizione globale delle battaglie dell’Associazione per la responsabilità, la libertà, la conoscenza e la salute sessuale e riproduttiva delle persone; ne sostiene il potenziale intersezionale e le ricadute positive individuali e collettive per l’Europa e per il pianeta;

saluta la partecipazione di Mounir Baatur che ha rivolto alla nostra associazione l’appello a farsi promotrice delle azioni a sostegno della decriminalizzazione dell’omosessualità in Tunisia anche attraverso azioni di conoscenza e di accesso ai dati relativi alle conseguenze per numerosi cittadini italiani dell’articolo 230 del codice penale tunisino;

ha atteso con apprensione, durante la tre giorni congressuale, l’esito del referendum taiwanese sul matrimonio egualitario e alla luce del risultato negativo auspica che il parlamento locale tenga conto della sentenza della Corte costituzionale taiwanese legiferando nella direzione della legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso;

impegna gli organi dirigenti:

a porre in essere gli strumenti utili per il rilancio della battaglia per una riforma complessiva del diritto di famiglia, tra cui il fondo per i contenziosi strategici;

a dare continuità alle iniziative volte a sostenere le persone intersessuali nella battaglia per la conoscenza e contro l’atroce violazione dei diritti umani perpetrata nei loro confronti e a promuovere nuove occasioni di confronto tra la comunità medico-scientifica e l’associazionismo intersex;

ad avviare un dialogo istituzionale per promuovere la decriminalizzazione del lavoro sessuale a partire dalla collaborazione con gli stessi sex worker e a percorrere tutte le strade possibili – compresa quella giudiziaria – per lo sradicamento dell’impianto regolamentare attuale;

a declinare il tema delle libertà sessuali, come elemento imprescindibile di lettura, all’interno dei vari fronti d’azione internazionali e globali: migrazioni, sovrapopolazione mondiale e contrasto ai proibizionismi;

a continuare la collaborazione con le associazioni di vari paesi, firmatarie dei principi per una GPA etica anche attraverso la diffusione delle proposte legislative elaborate;

a continuare l’impegno per il supporto alle persone richiedenti asilo per motivi di identità e orientamento sessuale.

nonché a promuovere l’unione laica e libertaria delle forze, dentro e fuori l’area Radicale e i confini nazionali, per il perseguimento degli obiettivi associativi.

 

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