Certi Diritti al Budapest Pride!

🇭🇺🇪🇺🏳️‍🌈 A Budapest per i diritti umani e la libertà

Quasi 200.000 persone hanno marciato al Pride ungherese: un’affluenza senza precedenti, nonostante il divieto imposto dal Primo Ministro nazionalista Viktor Orbán.

La nostra strada verso Budapest è iniziata il 22 marzo, con le manifestazioni davanti al Consolato d’Ungheria a Milano, e non finirà nemmeno dopo il Pride di ieri.

Siamo andati a Budapest da cittadini europei, perché l’Europa – e quindi anche l’Ungheria – è la nostra casa comune. E siamo stati lì perché i diritti umani non conoscono confini. I diritti umani preesistono al diritto positivo e sono più legittimi di qualsiasi governo: la libertà, anche quella sessuale, è più antica e superiore alla legge.

Il divieto del Pride da parte del governo Orbán è un attacco ai valori fondanti della nostra Europa. Se lo ricordino tutti, anche chi in Italia guarda con simpatia a questi metodi autoritari e antistorici.

Ci aspettano battaglie dure, ma siamo pronti. Perché sappiamo che vinceremo: la libertà degli individui è più forte del potere di chi opprime. L’amore è più forte dell’odio. La storia è – e sarà – dalla nostra parte.

Torniamo oggi in Italia con la consapevolezza che non lasceremo sola la comunità LGBTI ungherese e insisteremo affinché Giorgia Meloni condanni la legge Orbán in sede europea.

È la prima volta che passi di qua?

Siamo un’associazione che si occupa di libertà sessuali, fuori da ghetti e stereotipi. Non pensiamo di essere una minoranza semplicemente perché ci occupiamo delle libertà di tutti: anche delle tue. Se ti è piaciuto quello che hai letto, torna più spesso: abbiamo tante cose di cui ci occupiamo da raccontarti. Tutte queste cose le facciamo solo grazie a chi ci sostiene. Puoi farlo anche subito.

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