Nazioni Unite. Guaiana (Certi Diritti): 52 Stati invitano a proteggere urgentemente le persone intersex

Roma, 7 ottobre 2021Il 5 ottobre, durante la 48a sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite: un gruppo interregionale di 52 Stati ha chiesto ai paesi di proteggere urgentemente le persone intersex nella loro autonomia e diritto alla salute.

L’iniziativa è stata presa dalla missione austriaca e la dichiarazione è stata sottoscritta anche dall’Italia.

Certi Diritti ha sottoscritto la dichiarazione elaborata da 76 organizzazioni intersex di tutte le regioni del mondo che accoglie con favore la dichiarazione sottoscritta dai 52 Stati, ma li esortano a passare dalle parole ai fatti.

«Questo è un ottimo segnale che dimostra un crescente sostegno alla necessità di cessare le gravissime violazioni dei diritti umani a cui le persone intersex continuano a essere sottoposte, ma è ormai tempo di passare dalle parole hai fatti», dice Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti. «Interventi medici irreversibili, come operazioni sui genitali, interventi ormonali e  procedure mediche destinate a modificare le caratteristiche sessuali dei neonati e dei bambini senza il loro pieno, preventivo e informato consenso, continuano a essere praticati  in Italia e nel mondo e senza una legge che li vieti le cose non cambieranno. È tempo che anche l’Italia legiferi per porre fine a questa terribile pratiche che violano gli standard internazionali sui diritti umani compresi quelli relativi alla tortura e ai trattamenti crudeli, degradanti e inumani; al diritto alla salute, alla privacy, ai diritti del bambino, delle donne e delle persone con disabilità», conclude Guaiana.

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