Sex work. Certi Diritti e CDCP scrivono a Commissione Affari Costituzionali su ripresa indagine conoscitiva

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Riprendano audizioni sex worker per dibattito su effetti dell’abolizionismo in emergenza sanitaria

20170605-italy-sex-work-decriminalization-3000Depositata a Palazzo Madama la petizione promossa da Certi Diritti, Comitato per i Diritti civili delle prostitute, Associazione Tampep e Cooperativa Proxima. Pia Covre e Leonardo Monaco hanno scritto ai componenti della Commissione Affari Costituzionali del Senato, presso la quale si sta svolgendo l’indagine conoscitiva sul fenomeno della prostituzione in Italia. Chiedono la ripresa delle audizioni di sex worker nell’ambito dell’indagine e di considerare azioni positive per superare i limiti dell’abolizionismo enfatizzati dall’emergenza sanitaria.

Di seguito il testo della lettera.


OGGETTO: Sulla indagine conoscitiva sul lavoro sessuale in italia 

Onorevole,

le scriviamo per sollecitare un dibattito sulla petizione parlamentare sottoscritta da decine di organizzazioni e centinaia di privati cittadini riguardante i e le sex worker. Scriviamo a lei in qualità di componente di Prima Commissione a Palazzo Madama, la Commissione presso la quale si sta svolgendo l’indagine conoscitiva sullo stato della prostituzione nel nostro Paese.

La petizione – che alleghiamo – cerca di porre l’attenzione oltre che sulla necessità di mettere in atto misure a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici del sesso violentemente colpiti dalla crisi economica e sociale da Covid-19, anche sull’urgenza di una ripresa dei lavori dell’indagine conoscitiva. Lavori che, a nostro avviso, non possono prescindere da un diretto e approfondito coinvolgimento dei/delle sex worker.

La comprensione di questo fenomeno, in un mondo stravolto dal Coronavirus, in cui il lavoro, le relazioni e il quotidiano hanno subito un epocale cambiamento per tutti nel giro di pochi mesi, deve partire dall’ascolto di chi ha subìto i limiti dell’attuale approccio abolizionista del quale la naturale propensione alla marginalizzazione sociale di chi offre prestazioni sessuali ha esaltato le criticità.

Siamo attiviste e attivisti che credono nella decriminalizzazione del lavoro sessuale ma siamo prima di tutto cittadini fiduciosi che i processi democratici e di partecipazione possano portare il Legislatore, nella fondamentale funzione che lei esercita, a compiere le scelte meglio rispondenti alla realtà del quotidiano di decine di migliaia di persone interessate dall’esito dei lavori della vostra Commissione.

Fiduciosi in un suo cortese riscontro, restiamo a disposizione per confronti telefonici, online o in persona a Roma. Consideri i nostri recapiti in firma a sua totale disposizione.

Un saluto,

Leonardo Monaco (Associazione Radicale Certi Diritti)
Pia Covre (Comitato per i diritti civili delle prostitute)

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