Assemblee dei cittadini estratti a sorte: presentata oggi in Cassazione proposta di legge popolare su emergenza climatica. Tra i depositari anche Monaco.

Venerdì 20 dicembre, presso la Suprema Corte di Cassazione è stata depositata una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione, per la prima volta in Italia, di assemblee di cittadini estratti a sorte che attraverso un innovativo processo deliberativo arrivano a presentare proposte su questioni di interesse generale. La prima assemblea sarà sulle soluzioni per combattere l’emergenza climatica.

L’iniziativa legislativa popolare è stata promossa in particolare da Marco Cappato, fondatore di Eumans (movimento paneuropeo di iniziativa popolare) e Mario Staderini, fondatore di Democrazia Radicale, insieme a Samuele Nannoni di Oderal (organizzazione per la democrazia rappresentativa aleatoria),
A depositare la proposta di legge, oggi erano presenti anche attivisti Extinction Rebellion e di Fridays for Future; Lorenzo Mineo, coordinatore di Democrazia Radicale; Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni, Mina Welby, Carlo Maresca, coordinatore di StopGlobalWarming.eu
Anche Leonardo Monaco trai depositari  in Cassazione: “Oggi spazio al tema dell’emergenza climatica, portato dagli attivisti ambientalisti che hanno deciso di fare propria questa iniziativa che punta ad arricchire gli strumenti di democrazia e partecipazione. Solo un mese fa, a Trento, l’associazione radicale Certi Diritti riunita a congresso discuteva dell’esempio irlandese e delle importanti conquiste sul fronte del diritto di famiglia ottenute grazie alle assemblee dei cittadini estratti a sorte: non trascuriamo l’apporto che queste potrebbero dare al dibattito nostrano sui diritti civili, che da troppo tempo vede appese le libertà dei cittadini in balìa dei tempi del potere e delle ragioni di partito”.
Le assemblee dei cittadini sono una pratica diffusa a livello internazionale che ha permesso in Irlanda di legalizzare finalmente aborto e matrimonio egualitario, e che in Francia il Presidente Macron sta utilizzando per le decisioni sull’ambiente.
“Di fronte alla crisi della democrazia e all’incapacità della politica elettorale di intervenire su questioni urgenti come il contrasto al cambiamento climatico, occorrono forme nuove di partecipazione che permettano ai cittadini di fornire il loro contributo essenziale – ha affermato Mario Staderini-. Le assemblee dei cittadini oggi possono svolgere il ruolo che in passato hanno svolto i referendum nel far uscire il parlamento dalla paralisi e dagli interessi di parte”.
“Contro i cambiamenti climatici gli stati nazionali si sono dimostrati incapaci di prendere delle decisioni – dichiara Marco Cappato, tesoriere Associazione Luca Coscioni – . Oggi presentiamo una proposta di legge di iniziativa popolare per convocare delle assemblee di cittadini estratti a sorte, come si fa in altre parti d’Europa. Dai cittadini possono partire iniziative concrete per arginare il riscaldamento globale”

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