Tanzania: lettera aperta al Ministro degli Esteri per chiedere di attivarsi e proteggere le persone LGBTI

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LGBT in Tanzania

Di seguito la lettera aperta promossa dall’Associazione Radicale Certi Diritti e sottoscritta dalle maggiori associazioni LGBTI italiane, Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni per chiedere al ministro Moavero Milanesi di attivarsi per proteggere i diritti delle persone LGBTI in Tanzania.

Egr. Ministro,

lo scorso 31 ottobre, il commissario della regione Dar es Salaam, Paul Makonda, ha tenuto una conferenza stampa annunciando un piano per arrestare tutti coloro che siano sospettabili di omosessualità, sottoporli a test anali e offrire loro un’alternativa tra il sottoporsi a terapie riparative o l’ergastolo. Il commissario ha anche incitato la cittadinanza a denunciare alla polizia tutte le persone omosessuali o percepite tali e ha affermato di essere già in possesso di centinaia di nomi. L’attuazione del piano era prevista per il 5 novembre.

Paul Makonda non è nuovo a queste minacce, nel luglio 2016, durante una manifestazione politica, aveva minacciato arrestare tutte le persone omosessuali e coloro che le seguivano sui socia media, oltre a minacciare di vietare le associazioni che promuovono l’omosessualità.

Il 4 novembre, il Ministro degli Affari Esteri della Tanzania ha affermato pubblicamente che la campagna anti-gay proposta dal Commissario regionale rappresentava solo “la sua opinione personale e non la posizione del governo” e che la Tanzania avrebbe “continuato a rispettare e proteggere” i diritti umani riconosciuti internazionalmente.

Lo stesso giorno, tuttavia, Amnesty International ha rivelato che la polizia ha arrestato delle persone a Zanzibar con l’accusa di essere omosessuali.

In Tanzania, i rapporti sessuali tra persone adulte e consenzienti dello stesso sesso sono puniti con 30 anni di reclusione. Una delle leggi più dure al mondo.

Dall’elezione del presidente John Magufuli nel dicembre del 2015, la Tanzania ha ripetutamente violato le libertà d’espressione e associazione intimidendo e arrestando ripetutamente giornalisti, oppositori politici e critici, secondo varie ONG internazionali, inclusa Human Rights Watch.

Inoltre, le persone LGBTI sono regolarmente arrestate arbitrariamente e sottoposte a test anali, un metodo screditato per provare l’orientamento omosessuale che le Nazioni Unite e la Commissione Africana per i diritti umani e dei popoli hanno denunciato come “tortura”. Le autorità hanno chiuso cliniche gay-friendly e limitato l’accesso ai lubrificanti a base acquosa, essenziali per la prevenzione dell’AIDS. L’anno scorso, sempre nella regione di Dar es Salaam, un gruppo di legali sud africani è stato arrestato e deportato per aver partecipato a una conferenza sulla salute e i diritti delle persone LGBTI.

Se è incoraggiante che il governo abbia dichiarato di voler rispettare gli obblighi internazionali sui diritti umani, è assai preoccupante che non sia stata fatta menzione dei passi che il governo intenda intraprendere, considerate le marchiane violazioni sopra riportate.

Ministro, le associazioni firmatarie si appellano a Lei affinché intraprenda i passi diplomatici necessari per ottenere dalla Tanzania:

  • il rispetto della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici e della Convenzione sui diritti economici, sociali e culturali che la Tanzania ha sottoscritto;
  • l’abrogazione della legge che criminalizza i rapporti sessuali tra persone adulte e consenzienti dello stesso sesso;
  • la liberazione delle persone arrestate per omosessualità e la cessazione immediata degli arresti basati sull’orientamento sessuale o l’identità di genere;
  • il divieto di somministrare test anali;
  • il pieno accesso alle cure mediche di tutti i cittadini a prescindere dall’orientamento sessuale e l’identità di genere;
  • la piena libertà di operare per le associazioni LGBTI e le cliniche LGBTI-friendly.

In attesa di un Suo cortese riscontro, poniamo distinti saluti.

Associazione radicale Certi Diritti, AGEDO Nazionale, Arcigay, Associazione Luca Coscioni, Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Famiglie Arcobaleno, GayNet, Globe-MAE, Futura Lgbtqi, Radicali Italiani.

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