Pubblicità sessista a Milano? Paranoia, non si insulti libertà sessuale cittadini

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28059269_10215006562905113_5835093217487674223_n“Un uomo che prende da dietro una donna tenendola per i capelli: agli occhi di alcuni certo sesso è diventato ‘sessista’ e la polemica, dopo aver travolto Napoli ed essere costata la rimozione dei cartelloni pubblicitari, adesso sembra aver toccato Milano. Grazie per la fatica non richiesta a censori di ogni genere, ma i giudizi sulla “dignità” delle persone in base a posizioni e pratiche sessuali se li tengano per la loro di vita.”

Così Leonardo Monaco e Barbara Bonvicini, rispettivamente segretari dell’Associazione Radicale Certi Diritti e dell’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, candidati nelle liste di Più Europa con Emma Bonino.

“In un periodo caratterizzato da un dibattito complesso attorno al tema delle molestie sessuali – concludono i due – la sessualità libera e consapevole delle persone non deve essere messa sotto attacco dalle paranoie sessuofobiche del moralista di turno”

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  • Annamaria Arlotta

    Ma è possibile che non si distingua la realtà, in cui uno può fare quello che gli pare sessualmente, e la rappresentazione pubblicitaria? Qui abbiamo un uomo che tira i capelli a una donna, un gesto violento. Che messaggio dà? Che va bene. Invece non va bene per niente. Se a una donna piace, lo faccia. Ma a tante non piace, e invece sono sbattute là, sul cartellone, a dire che il sesso è quello. Che le relazioni con un uomo sono quelle, non più complesse einteressanti, no, molto crude. Inoltre la donna è associata al sesso per vendere vestiti, tutti i tipi di prodotti ed eventi. Ma basta no? Stiamo dicendo che il suo valore è solo nella bellezza e nella sessualità? Che se non sei giovane e bella ( a parte che trovo questa coppia burina, con tutti quei tatuaggi) non vali niente? Se sei una scienziata che contribuisce al progresso dell’umanità chi se ne frega , anzi fai paura e di te è meglio non parlare, perchè in Italia quello che conta sono seni e sederi, e in tv e in pubblicità quelli si devono vedere? Ma non saremo un po’ indietro rispetto agli altri Paesi europei? Certo che sì, retrogradi e sessisti, direi. Per fortuna la sensibilità sta cambiando. Invito donne e uomini a unirsi al gruppo contro la pubblicità sessista che ho fondato, e invito tutti a dare un’occhiata alle foto, per vedere esattamente quale trattamento è riservato alla donna e giudicare se non sia tempo di modernizzarsi.
    https://www.facebook.com/groups/pubblicitasessistaoffende/?ref=bookmarks

  • ciccio

    Ma siete sicuri di essere radicali? Allora, armiamoci di pazienza e proviamo a spiegarci a chi è meno fortunato di noi..Si dà il caso che le posizioni e le pratiche sessuali rappresentate nella foto a me piacciano molto. Quindi? Quindi questa pubblicità è decisamente violenta e sessista. Alla base di qualunque gioco, anche quelli di sottomissione ci sono due premesse fondamentali: la pari dignità e l’assoluto rispetto. Non parlo di relazioni sentimentali stabili, non esclusivamente. Su queste due premesse qualunque gioco tra persone consapevoli non solo è lecito, ma può essere un prezioso momento di conoscenza e di ricerca del piacere. In questa foto mancano le premesse, che sono credo più importanti di ogni altro aspetto. Qui ci sono solo i ruoli (originalissima la scelta dell’uomo dominante!) e la violenza. Quello della foto non è il gioco che piace a me ed a tantissime persone, è la piatta rappresentazione della violenza, della sottomissione e del solito, vecchio, bigotto, noioso, arcaico, utilizzo della donna sessualizzata per vendere qualunque cosa, foss’anche un vocabolario di greco. Più europa? E meno paleolitico, mai?

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