Le lucciole che accompagnano Marco

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1779349_4055436119932_1047379465_nOggi nel più mesto dei cortei sfilano  tante persone che sentono il desiderio di onorare Marco di salutare Marco di trattenere Marco ancora un po’ con noi. Questa notte vorrei chiamare a raccolta le lucciole per accompagnare Marco nella sua strada con luce di luna e volo  di lucciole.

Vogliamo salutare il Maestro di tante nostre battaglie. Che gioia è stata per me e tante compagne aver conosciuto Marco. Essere accolte fra i compagni e le compagne radicali e insieme a loro nei loro congressi, nella loro sede e a Radio Radicale poter esprimere i nostri problemi e la frustrazione di una vita, di tante vite,  messa al margine. Donne, trans, gay, Puttane, tossicodipendenti, carcerate, sofferenti di aids e di mille altre sfortune.  Tutti ammessi a quelle “udienze” nessuno/a esclusi. Tante volte eravamo increduli per la semplicità con cui si poteva raccontare a Marco le nostre storie  e avere la immediata sensazione di essere capiti. Marco Pannella è stato un Maestro e un combattente della non violenza, per me un grande profeta laico.

Per questo lo abbiamo seguito insieme a tanti cittadini nelle battaglie per i Diritti Civili, non solo perchè quelle battaglie erano anche le nostre. Marco era il Profeta per questo tante di quelle battaglie sono state vinte e oggi l’Italia è un Paese migliore e più libero. Ci sentiamo sgomenti e tristi davanti alla sua morte. E’ probabile che così si sentisse chi seguiva un maestro di nazaret duemila anni fa e lo ha visto morire. Oggi credo che un po’ a ognuno di noi fa paura il vuoto che ci lascia Marco Pannella, proprio come avviene quando un profeta se ne va. Perchè sappiamo che non tutti i Diritti e gli obiettivi sono stati raggiunti e serviranno altre battaglie,  e in questa lotta quotidiana la mancanza di Marco peserà. Ha ragione Emma Bonino quando dice che Marco non ha avuto i giusti riconoscimenti per la sua grandezza, è così vero che si può pensare che molti in questo Paese siano stati troppo piccoli per vedere la sua grandezza. O più semplicemente ne avevano paura. Ora si potrebbe ancora riparare perchè sono certa che se decretassero una amnistia in onore e memoria di Marco Pannella sarebbe per lui il più bel saluto e riconoscimento postumo, ci sorriderebbe.

Pia Covre

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