Expo/gay: il patrocinio Expo al convegno omofobo viola le stesse regole adottate da Milano Expo 2015. Certi Diritti scrive al BIE.

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Expo-omofobia-1024x630-1420565071L’Associazione Radicale Certi Diritti ha scritto al Bureau International des Expositions (BIE) per denunciare la violazione del regolamento per la concessione del patrocinio non oneroso di EXPO MILANO 2015 nel caso del convegno “Difendere la famiglia per difendere la Comunità” promosso da Regione Lombardia e organizzato da Obiettivo Chaire e Alleanza Cattolica per il prossimo 17 gennaio a Milano.

Nella lettera al BIE, il segretario Yuri Guaiana scrive che «l’obiettivo del convegno, oltre ad essere gravemente offensivo della dignità delle persone LGBTI, sia contrario alle regole per la concessione del patrocinio non oneroso di EXPO MILANO 2015, in quanto non riconducibile a nessuno degli 8 temi e finalità di EXPO e in contraddizione con il principio generale secondo il quale il patrocinio non oneroso va concesso a iniziative di alto profilo culturale, scientifico e/o umanitario, in attinenza con i valori fondanti del BIE (vedi http://www.expo2015.org/it/informazioni-utili/richiesta-di-patrocinio)».

Tra gli organizzatori è infatti presente Obiettivo Chaire, associazione nota per la sua anacronistica promozione delle cosiddette “teorie riparative”, che perseverano nel considerare l’omosessualità come una malattia dalla quale si va curati. Non solo questa teoria non è di alto valore scientifico, ma – oltre ad essere contraria a quanto stabilito dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che il 17 maggio del 1990 depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola una variante naturale del comportamento umano – è stata esplicitamente rifiutata dall’ordine degli psicologi che, con una delibera del Maggio 2010, condanna «ogni tentativo di patologizzare l’omosessualità».

L’Associazione Radicale Certi Diritti chiede allora al Bureau International des Expositions (BIE) di intervenire sugli organizzatori di EXPO MILANO 2015 affinché ritirino il patrocinio al convegno del 17 Gennaio e di ribadire che EXPO è contraria ad ogni forma di discriminazione basata su orientamento sessuale e identità di genere.

Yuri Guaiana afferma: «La concessione del patrocinio a questo evento viola le stesse regole che EXPO MILANO 2015 si è data e mina gravemente l’immagine internazionale dell’Esposizione Universale. Con il patrocinio a questo convegno, EXPO si configura infatti come una piattaforma per la promozione pubblicitaria di servizi pseudo-professionali e sanzionati dalla comunità scientifica internazionale che hanno come unico e principale obiettivo, non la difesa della famiglia o della comunità (come se l’affermazione dei diritti delle persone LGBTI minacciasse l’istituzione della famiglia o la sicurezza della comunità), ma la vergognosa discriminazione di una categoria di persone sulla base del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere. Nel caso poi delle terapie riparative somministrate ai minori si potrebbe configurare persino la fattispecie di abuso minorile, Expo vuole davvero essere associato a tutto ciò?».

Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

 

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1 Commenti per : Expo/gay: il patrocinio Expo al convegno omofobo viola le stesse regole adottate da Milano Expo 2015. Certi Diritti scrive al BIE.
    • Marco Marchi
    • 12 gennaio 2015

    Credo che si dovrebbe sollevare il caso a livello internazionale, attivando le associazion LGBT, per minacciare un boicottaggio dell’esposizione. Come e’ avvenuto per la nota vicenda Barilla, probabilmnete gli organizzatori dell’expo, e soprattutto gli operatori turistici lombardi convincerebbero Maroni a dissociarsi dall’iniziativa. Dove tace la ragione, parlano gli interessi economici. (In altri paesi, le associazioni LGBT hanno convinto i governi a interdire le organizzazioni ”cattoliche” che propongono trattamenti per ”curare” l’omosesualita’).

I commenti sono chiusi.

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