Bene passaporto diplomatico a partner omosessuale di dipendente Farnesina. Ora il Ministro dia ascolto anche alle altre richieste.

Postato in: Diritto di Famiglia
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Apprendiamo con piacere dal comunicato dell’Associazione GlobeMae che la Farnesina a rilasciato, lo scorso 19 febbraio, il primo passaporto diplomatico a favore di un partner dello stesso sesso di un dipendente in servizio all’estero.

Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, afferma: “Ringrazio il ministro Bonino per questo atto che fa fare un altro passo avanti al riconoscimento dei diritti nel nostro paese. Spero che il ministro Mogherini voglia proseguire l’opera meritoria del suo predecessore, non solo per rimuovere le rimanenti discriminazioni (a danno sia dei singoli dipendenti sia delle coppie che essi costituiscono) basate sull’orientamento sessuale, ma anche prendendo posizione e facendo iniziative contro le sempre più frequenti situazioni di emergenza per le persone LGBTI nel mondo. In data 7 marzo 2014 abbiamo scritto al Ministro degli Esteri facendo proposte concrete, speriamo che il Ministro ci voglia dare ascolto”.

 

Alcune iniziative di cui la Farnesina potrebbe farsi carico:

• aggiornare il sito di “Viaggiare sicuri” segnalando la presenza di leggi criminalizzanti e/o

discriminatorie nei confronti delle persone omosessuali e transessuali nel mondo;

• attivare contatti con le ambasciate ed i servizi consolari italiani nei paesi ove l’omosessualità

è perseguita per legge o le persone omosessuali e transessuali siano in grave pericolo,

affinché siano fornite le necessarie disposizioni per il rilascio della documentazione

necessaria per l’asilo (abbiamo già ricevuto segnalazioni in tal senso sia dalla Russia che

dall’Uganda);

• attivare iniziative di formazione e aggiornamento rivolte a tutto il personale delle

ambasciate e dei consolati in merito alle “GUIDELINES TO PROMOTE AND PROTECT

THE ENJOYMENT OF ALL HUMAN RIGHTS BY LESBIAN, GAY, BISEXUAL,

TRANSGENDER AND INTERSEX (LGBTI) PERSONS” approvate dal Consiglio dei

Ministri dell’Unione europea il 24 giugno 2013;

• organizzare una iniziativa specifica sullo stato dell’arte dei diritti delle persone lgbti e

sull’implementazione delle politiche e delle azioni positive nei confronti delle persone lgbti

in Europa (paesi aderenti al Consiglio d’Europa);

• organizzare una iniziativa specifica da inserire nel Programma del semestre di Presidenza

italiana dell’UE sullo stato dell’arte di tutti i diritti nei Paesi aderenti all’Unione Europea,

anche a partire dalla Relazione che il Parlamento europeo ha prodotto su tale materia.

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