Mozione Generale approvata dal VIII Congresso

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L’VIII Congresso dell’Associazione radicale Certi Diritti, soggetto costituente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere le approva;

Ringrazia e saluta le Istituzioni, le associazioni, le calabresi ed i calabresi che hanno accolto i lavori del Congresso rivolge a chiunque vincerà le prossime elezioni regionali un appello affinché si ponga al centro dell’agenda di governo il tema della difesa e della promozione dei diritti umani e il concreto sostegno a politiche ed interventi, anche legislativi, in materia di lotta alle discriminazioni e pari opportunità;

Ringrazia il Presidente della Repubblica per le parole che ha voluto inviare ai congressisti, e ne rileva il passo ove il Presidente afferma che “gli atteggiamenti discriminatori contrastano con i dettami sia della nostra Costituzione sia della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea per l’attuazione del diritto inviolabile di ogni uomo e di ogni donna alla piena realizzazione personale nell’ambito di una relazione affettiva di coppia, nel rispetto del proprio, insindacabile, orientamento sessuale”;

Denuncia il perdurante silenzio da parte del Parlamento ai richiami della Corte Costituzionale in merito alla necessità più volte ribadita di legiferare per regolamentare le unioni tra persone dello stesso sesso e considerandolo non più sopportabile per la vita democratica del Paese e gravemente lesivo proprio di quei diritti che la stessa Costituzione italiana e la Carta europea garantiscono;

rileva la perdurante ed accresciuta manifestazione di atteggiamenti sessuofobi nel Paese che, congiuntamente al silenzio ed alle irrealizzate promesse delle Istituzioni e del Governo Renzi, condannano l’Italia a rimanere tra i pochi Paesi europei a non avere leggi che rendano il principio di uguaglianza effettivo a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere di ciascuno;

Dà mandato agli organi dirigenti:

Di lanciare una campagna d’iscrizioni straordinaria rivolta ai membri delle istituzioni italiane, sovranazionali ed estere;

Di favorire un dibattito sugli strumenti che la nonviolenza offre ai temi dell’uguaglianza e della libertà, nonché la responsabilità sessuale delle persone;

Di promuovere tutte le iniziative nonviolente che si riterranno opportune rivolte al Parlamento ed alle Istituzioni italiane per riaprire il dialogo e far ripartire il cammino delle riforme sui temi dell’uguaglianza reale e non solo formale delle persone omosessuali nel Paese e per la riforma del diritto di famiglia, a partire dall’estensione del matrimonio civile alle coppie formate da persone dello stesso sesso.  Entro tali iniziative dovranno trovare spazio anche quelle attività di coinvolgimento popolare che, con l’associazionismo radicale, devono sapere e poter coinvolgere il più ampio numero di individui e associazioni italiane;

Nelle iniziative nonviolente che gli organi devono assumere, deve trovare spazio anche quella di denunciare l’Italia e le sue Istituzioni alle Corti e alle Istituzioni europee e internazionali per la violazione palese del diritto e dei diritti umani;

L’VIII Congresso dell’Associazione radicale certi diritti rilancia, anche sulla base dell’esperienza acquisita e di quella che le realtà radicali possono e vorranno condividere,

l’iniziativa transazionale presso l’ONU di depenalizzazione dell’omosessualità e della transessualità a partire dalla conoscenza dell’applicazione e degli effetti reali delle norme contro l’omosessualità e la transessualità nel mondo;

L’VIII Congresso dell’Associazione radicale certi diritti rilancia l’iniziativa  presso le Istituzioni comunitarie, della approvazione di una Direttiva che estenda il principio di non discriminazione a tutti i settori della vita dei cittadini e delle cittadine dell’Unione contro tutti i fattori di rischio di discriminazione, anche attraverso la piena trasparenza delle diverse posizioni reali dei Governi nazionali e delle Istituzioni comunitarie;

L’VIII Congresso dell’Associazione radicale Certi Diritti ringrazia infine tutti e tutte coloro che hanno contribuito con la loro competenza ed impegno alla realizzazione delle iniziative e del Congresso. Ed in particolare Alessandro Comeni perché con umanità e competenza ha saputo porre l’attenzione del Congresso sui diritti delle persone intersessuali. A tal proposito, anche sulla base della collaborazione che in questi anni si è realizzata con il Collettivo Intersexioni, offre ad Alessandro Comeni la presidenza onoraria dell’ Associazione impegnando gli organi statutari ad avviare quelle iniziative che si riterranno opportune necessarie e urgenti per porre all’attenzione delle Istituzioni, delle Associazioni e chiunque possa essere interessato e coinvolto sulla questione dei diritti delle persone intersessuali.

Firmato in originale a Lamezia Terme, 23 novembre 2014

Enzo Cucco, Yuri Guaiana, Leonardo Monaco, Marco Marchese, Matteo Mainardi, Gabriella Friso.

 

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