Solidarietà ad Antonio Parisi, vittima di aggressione omofobica

Antonio, che a Trieste organizza la serata Jotassassina, è stato insultato e preso a pugni a Lubiana. Oggi a Trieste le associazioni accoglieranno Buttiglione con cartelli contro l’omofobia.

Trieste, 11 maggio 2011

Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti

L’associazione radicale Certi Diritti esprime solidarietà ad Antonio Parisi, Direttore artistico di Jotassassina, che ha subito un’aggressione prima verbale e poi fisica, che gli ha procurato serie lesioni al volto. Il fatto è  avvenuto a Lubiana, al rientro da una serata trascorsa alla discoteca Tiffany. Il giovane è stato prima insultato e poi aggredito con pugni e nessuno è intervenuto in sua difesa. Solo in un secondo momento è giunta la polizia ma non è stata chiamata neppure l’ambulanza. Antonio Parisi rientrato a Trieste si è nuovamente dovuto sottoporre a cure ospedaliere.

Antonio Parisi è molto conosciuto a Trieste per la sua “creatura” Jotaassassina, Associazione che da tempo organizza in città  serate di incontro e condivisione per persone gay ed etero.

Clara Comelli , dirigente dell’Associazione Radicale  Certi Diritti, che vive a Trieste come Antonio , dopo averlo sentito al telefono riporta con piacere le sue parole: “quest’atto mi fa sentire più coraggioso e forte e ora sto bene”.

Proprio raccogliendo lo spirito di queste parole Clara Comelli assieme al presidente ed i volontari del  circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste, saranno a manifestare oggi pomeriggio a Trieste fuori dall’incontro che vedrà ospite l’on Buttiglione dal titolo “Al centro la famiglia per una Trieste migliore”.

Lo faranno “indossando” i manifesti della campagna dei cosiddetti baci gay, ovvero quelli che saranno affissi in tutta Italia in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia. Un gesto significativo per condannare qualsiasi dichiarazione atta a fomentare odio e violenza omofoba e per dichiarare che non esiste solo la Famiglia , ma le Famiglie e che per tutte queste, è arrivato il momento dei diritti.

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