Certi Diritti con AllOut e CCO Mario Mieli: Roma si unisce alle manifestazioni internazionali per commemorare l’anniversario della persecuzione anti-gay in Cecenia

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29749786_2029311757096340_1058512166362614879_oSi chiede alle autorità russe di aprire un’inchiesta e di assicurare i responsabili alla giustizia.

Le associazioni All Out, Associazione Radicale Certi Diritti e Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli hanno annunciato che Roma si unirà a una serie di manifestazioni internazionali questo sabato, 7 aprile dalle 17 alle 18:30 in viale Castro Pretorio, altezza fermata della metro angolo via Gaeta (a pochi passi dall’Ambasciata della Federazione Russa).

Questi eventi commemoreranno l’anniversario della persecuzione anti-gay in Cecenia dove le autorità hanno rapito e torturato decine di uomini sospettati di essere gay.

Le manifestazioni – chiamate Global Speak Out for Chechnya – si terranno in almeno 8 città e chiederanno alle autorità russe di aprire un’inchiesta sulle persecuzioni in Cecenia.

“Le manifestazioni internazionali per la Cecenia vogliono onorare coloro che sono morti a causa delle persecuzioni, esprimere solidarietà ai sopravvissuti e chiarire alle autorità russe che il mondo non dimentica», dice Yuri Guaiana, Senior Campaigns Manager ad All Out. «Vogliamo mandare un chiaro messaggio che non rimarremo in silenzio finché un’inchiesta imparziale sugli abusi perpetrati in Cecenia non sarà conclusa e i responsabili assicurati alla giustizia”.

Leonardo Monaco, Segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: “E’ trascorso già un anno da quando il giornale russo d’opposizione Novaja Gazeta ha portato a conoscenza dell’opinione pubblica internazionale la realtà del pogrom antigay ceceno. Domani manifesteremo davanti alla diplomazia russa e, idealmente, davanti a tutte le istituzioni e i leader mondiali per chiedere verità e giustizia per l’ennesima violazione dei diritti umani del popolo ceceno che ancora pochi sembrano voler vedere”.

Sebastiano Secci, Presidente del Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, afferma: ”A un anno dalle prime notizie degli orrori perpetrati in Cecenia contro centinaia di omosessuali, senza mai un chiarimento da parte delle autorità, manifestiamo di nuovo e con maggior vigore accanto alla comunità lgbt+ russa. Riteniamo, infatti, sia nostro dovere continuare a denunciare alla comunità internazionale questa inaccettabile situazione, ribadendo la necessità che anche il nostro Paese si muova diplomaticamente per la richiesta di informazioni alle autorità russe”.

Da quando si è appreso quanto stava accadendo in Russia l’anno scorso, All Out ha lavorato con il Russian LGBT Network – la più grande associazione LGBT russa – e altre associazioni nel mondo, tra cui l’Associazione Radicale Certi Diritti e il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, per rispondere alla crisi. All Out ha raccolto abbastanza fondi da evacuare decine di persone dalla Cecenia e Yuri Guaiana, che è anche presidente dell’Associazione Radicale Certi Diritti, è stato arrestato a Mosca mentre tentava di consegnare 2 milioni di firme per chiedere alle autorità russe di aprire un’inchiesta.

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