Alessandro Comeni

Membro del Direttivo

019-alessandro-comeniAttivista intersex.

“Sono davvero molto felice della fiducia che l’associazione Certi Diritti ha deciso di rinnovarmi nominandomi Presidente Onorario per il terzo anno consecutivo, e soprattutto dell’impegno che con questo gesto ha voluto manifestare: l’impegno di contribuire a raggiungere chi da sempre vive nel totale nascondimento e vergogna; l’impegno a lottare perché le persone intersex possano finalmente autodeterminarsi e rientrare in pieno possesso delle loro vite e dei loro diritti da troppo tempo negati.

Sulla questione intersex si sono pronunciati diversi organismi internazionali, ognuno dei quali a favore dell’interruzione di ogni trattamento medico e/o chirurgico non necessario, cosmetico e non vitale per la salute, raccomandando di garantire l’integrità fisica, l’autonomia e l’autodeterminazione degli individui. Ad esempio, in ordine temporale, il rapporto speciale delle Nazioni Unite sulla Tortura; il Foreign Affairs Council dell’Unione Europea e l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, la Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti del Bambino (CRC), la Commissione delle Nazioni Unite per l’Eliminazione delle Discriminazioni Contro le Donne (CEDAW).

Nel settembre 2016 l’Italia ha ricevuto una reprimenda dalla Commissione delle Nazione Unite per le Persone con Disabilità (CRPD) per la mancata interruzione delle pratiche di Mutilazione Genitale Intersex (IGM). Al momento la Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite sta investigando sui protocolli medici di trattamento per accertare la violazione della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR).

Sono l’unico rappresentante italiano, co-fondatore e membro del direttivo di OII Europe, la federazione europea di organizzazioni intersex che copre 14 paesi. A livello nazionale, nella già rodata collaborazione tra l’attivismo intersex italiano e Certi Diritti, ho avuto conferma che la rivendicazione di questi diritti sia sentita assolutamente urgente e cogente per l’idea radicale di far politica, quindi auspico che la rinforzata unione delle nostre risorse acceleri l’inclusione delle persone intersex nello stato del diritto.”

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