Omofobia, Milano e Todi: casi inquietanti, si combatta violenza con cultura e buone leggi

L’associazione radicale Certi Diritti esprime solidarietà a Leo, ragazzo di 17 anni, e ai suoi amici, aggrediti nel pomeriggio del 13 novembre in un parco di Milano perché omosessuali da un gruppo di ragazzi quindicenni. La foto del volto tumefatto di Leo ci ricorda quanto, anche nella civile Milano, ci sia ancora da fare per sconfiggere l’omofobia, l’odio e la discriminazione. Il fatto che gli autori della violenza siano ragazzini, più giovani delle stesse vittime, dovrebbe impegnare le istituzioni ad intervenire con attività di educazione alla diversità fin dai primi gradi della scuola dell’obbligo. Così Leonardo Monaco e Claudio Uberti, rispettivamente segretario e membro del direttivo dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

È quindi con particolare sgomento e incredulità che nei giorni della notizia dell’aggressione al ragazzo di Milano apprendiamo che il comune di Todi avrebbe disposto la ricollocazione nella sezione riservata ai soli adulti di libri per l’infanzia giudicati ideologici e faziosi perché raccontano di due gatte che allevano un uovo e di due pinguini maschi che passano molto tempo assieme. Denunciamo questo atto di censura come sovversivo e violento perché volto alla rimozione di realtà, persone ed affetti giudicati diversi e quindi non degni di rappresentazione o rispetto; un’azione contraria alla formazione alla diversità degna di un paese civile. Nella speranza dell’approvazione di una buona legge su crimini e discorsi d’odio – concludono i due – invitiamo le istituzioni a prendere misure urgenti per garantire la sicurezza di tutti tutelando il diritto all’eguaglianza e alla non-discriminazione.

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